Già una mia compagna ha trattato l'argomento in questione e ho deciso di scriverne anch'io per dire la mia:Oggi non scriverò cose riguardanti la politica o articoli riguardanti il Covid-19 ... scriverò un articolo tutto mio, su fatti accaduti da tempo, venuti a galla 3 aprile. Sto parlando di gruppi (dell'applicazione Telegram) il cui argomento principale è pornografia e pedopornografia, gruppi in cui i ragazzi si scambiano foto di ragazze (amiche, sorelle, figlie, ex fidanzate, cugine, sconosciute, ecc..), anche vendendole... Sono stufa che noi donne dobbiamo vivere in una bolla, non possiamo nemmeno mettere una foto del nostro innocente viso perché potrebbe essere "rubata" e usata come oggetto di scambio. Noi donne non siamo un semplice oggetto di scambio, non siamo della merce... Sono stufa che dobbiamo sempre avere paura di fidarci delle persone perché potrebbero trasformarsi in mostri, proprio come gli utenti dei gruppi in oggetto... Sono stufa del fatto che non possiamo essere libere di esprimere i nostri gusti in fatto di stile perché sicuramente verremo giudicate, e se poi ci dovesse accadere qualcosa senza ombra di dubbio ci verrebbe detto (da maschi e femmine indistintamente) "te lo sei meritata"... Sono stufa che se voglio uscire con un ragazzo perché mi piace e ci finisco a letto io sono la "poca di buono" e lui è il mito che se ne è portata a letto un'altra... NOI DONNE NON SIAMO UN GIOCO, SIAMO ESSERI UMANI CON SENTIMENTI! Un conto sono i giudizi, perché quelli nella vita li avremo sempre, un conto però è non essere libere di scegliere. Non ci viene data la possibilità di esprimerci, non possiamo indossare un certo abito e scattare una foto, o magari anche solo del nostro viso, che diventiamo merce aperta a tutti.. Vi sembra giusto? IO non sono nessuno per dire cosa è giusto e cosa è sbagliato, però sono una donna e so cosa significa ricevere attenzioni indesiderate e sono certa che questo è sbagliato, è sempre sbagliato quando un qualsiasi umano viene trattato così, e solo perché siamo donne, non vuol dire che siamo inferiori, anzi senza ombra di dubbio in queste cose, noi, siamo superiori rispetto ai viscidi che quotidianamente ci calpestano. Noi donne non abbiamo bisogno di "vendere" foto di uomini per sentirci grandi o soddisfatte... Con questo chiudo l'argomento Telegram. Blog della classe 2B del corso Web Community Manager
Visualizzazione post con etichetta Fiducia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fiducia. Mostra tutti i post
venerdì 24 aprile 2020
Telegram e la pedopornografia
Già una mia compagna ha trattato l'argomento in questione e ho deciso di scriverne anch'io per dire la mia:Oggi non scriverò cose riguardanti la politica o articoli riguardanti il Covid-19 ... scriverò un articolo tutto mio, su fatti accaduti da tempo, venuti a galla 3 aprile. Sto parlando di gruppi (dell'applicazione Telegram) il cui argomento principale è pornografia e pedopornografia, gruppi in cui i ragazzi si scambiano foto di ragazze (amiche, sorelle, figlie, ex fidanzate, cugine, sconosciute, ecc..), anche vendendole... Sono stufa che noi donne dobbiamo vivere in una bolla, non possiamo nemmeno mettere una foto del nostro innocente viso perché potrebbe essere "rubata" e usata come oggetto di scambio. Noi donne non siamo un semplice oggetto di scambio, non siamo della merce... Sono stufa che dobbiamo sempre avere paura di fidarci delle persone perché potrebbero trasformarsi in mostri, proprio come gli utenti dei gruppi in oggetto... Sono stufa del fatto che non possiamo essere libere di esprimere i nostri gusti in fatto di stile perché sicuramente verremo giudicate, e se poi ci dovesse accadere qualcosa senza ombra di dubbio ci verrebbe detto (da maschi e femmine indistintamente) "te lo sei meritata"... Sono stufa che se voglio uscire con un ragazzo perché mi piace e ci finisco a letto io sono la "poca di buono" e lui è il mito che se ne è portata a letto un'altra... NOI DONNE NON SIAMO UN GIOCO, SIAMO ESSERI UMANI CON SENTIMENTI! Un conto sono i giudizi, perché quelli nella vita li avremo sempre, un conto però è non essere libere di scegliere. Non ci viene data la possibilità di esprimerci, non possiamo indossare un certo abito e scattare una foto, o magari anche solo del nostro viso, che diventiamo merce aperta a tutti.. Vi sembra giusto? IO non sono nessuno per dire cosa è giusto e cosa è sbagliato, però sono una donna e so cosa significa ricevere attenzioni indesiderate e sono certa che questo è sbagliato, è sempre sbagliato quando un qualsiasi umano viene trattato così, e solo perché siamo donne, non vuol dire che siamo inferiori, anzi senza ombra di dubbio in queste cose, noi, siamo superiori rispetto ai viscidi che quotidianamente ci calpestano. Noi donne non abbiamo bisogno di "vendere" foto di uomini per sentirci grandi o soddisfatte... Con questo chiudo l'argomento Telegram. sabato 18 aprile 2020
Covid in Toscana
https://youtu.be/b1J_Fp8hvP8 (il video messaggio del presidente della Toscana Enrico Rossi)
Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010. È membro del Comitato europeo delle regioni.
TOSCANA: Sono 32 i nuovi casi positivi al coronavirus in provincia di Lucca, secondo i dati della Regione Toscana. Numeri che, nella giornata di oggi, contano una crescita dei contagi a livello toscano e 19 nuovi decessi (5 nel territorio dell’azienda sanitaria Toscana nord ovest; 10 nella centro; 4 nella sud est). Sensibile, invece, la diminuzione dei ricoveri ordinari e di terapia intensiva.
I 32 casi sono 11 a Lucca e Piana (7 nel comune capoluogo, 3 a Capannori e uno ad Altopascio), 14 in Valle del Serchio (7 a Bagni di Lucca, 2 a Barga, uno a Camporgiano e Coreglia Antelminelli e 3 a Gallicano) e sette in Versilia (Pietrasanta e Viareggio 1 e Seravezza 5).
A Lucca, una serie di medici, tutti insieme in foto, con un messaggio speciale: "Andrà tutto bene". La foto, che arriva dal reparto di Rianimazione dell'ospedale San Luca di Lucca, contiene tre parole speciali, tre parole che in questi giorni sono molto utilizzate sui social. Tre parole di ottimismo, di fiducia nel futuro in questi giorni di emergenza da coronavirus. Negli ospedali, è importante non dimenticarlo mai, proprio nel momento in cui leggete tanti medici, infermieri e ausiliari sono in trincea nella battaglia contro il coronavirus. Turni massacranti per cercare di far star meglio e, in diversi casi, di strappare alla morte chi è contagiato.
Abbiamo deciso di riflettere sulla situazione di emergenza Covid-19 relativamente al territorio di Lucca perché è il luogo in cui viviamo. La situazione non è facile, come per il resto del mondo, ma siamo orgogliosi di quanto hanno fatto e stanno facendo i medici dell’ospedale di San Luca. Sono una speranza in primis per loro stessi ma anche per i pazienti che soffrono ogni giorno e per le persone che hanno semplicemente paura per i propri cari. In questo periodo ci vuole tanta pazienza, solidarietà e forza, grazie alla grande speranza e al coraggio si supererà tutto... Noi la pensiamo così.
Kautae E., Giorgian M., Marta B., Ahlam M.
Iscriviti a:
Post (Atom)